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Emergenza Covid-19: le ultime comunicazioni del governatore Vincenzo De Luca

Riportiamo di seguito il comunicato n. 76 e n.77 della Regione Campania pubblicati in data 25 marzo 2020.

Il Presidente Vincenzo De Luca ha scritto una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud:

“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica. I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud.
Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude. Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud. In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato.
Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali. Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla. Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente. Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile.
Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”.

E’ stata poi verificata la situazione reale relativa alla lavorazione dei tamponi. E’ emerso il dato che in alcuni territori della regione, i tempi di lavorazione dei tamponi sono eccessivamente lunghi, e del tutto incompatibili con la necessità di dare risposte chiare sulla positività o negatività degli esiti.
Il Presidente ha incaricato il Direttore generale del Cotugno, Maurizio Di Mauro, insieme con il Direttore Generale del Dipartimento Salute Antonio Postiglione, di mettere a punto in giornata un piano che consenta di avere i risultati dei tamponi entro e non oltre le 24 ore. Dunque a breve sarà presentato al Presidente della Regione il piano di accelerazione di cui è stato incaricato il dott. Di Mauro.
Nel mentre De Luca rassicura che si sta facendo del tutto per ampliare al massimo la dotazione di posti letto così da garantire ai nostri concittadini, pure in una situazione drammaticamente complessa, tutta l’assistenza necessaria.

Di seguito i link dei rispettivi comunicati n.76 e n.77

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“CuraItalia Incentivi” per l’emergenza Coronavirus

“CuraItalia Incentivi” è la misura che sostiene la produzione e la fornitura di dispositivi medici e di dispositivi di protezione individuale per il contenimento e il contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19. L’iniziativa è stata lanciata da Invitalia che ha disposto una dotazione finanziaria a favore delle imprese di 50 milioni di euro in base a quanto stabilito nel Testo Ordinanza 4/2020 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2020.

A CHI SI RIVOLGE
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (anche le società di persone) senza vincoli di dimensione. Sono escluse le ditte individuali e le partite IVA.

COSA SI PUO’ FARE
Ampliare e/o riconvertire l’attività finalizzandola alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale (occhiali protettivi o visiere, mascherine, guanti,…)
La dimensione del progetto di investimento può variare da 200mila euro a 2 milioni di euro.

LE AGEVOLAZIONI
Previsto un mutuo agevolato a tasso zero a copertura del 75% del programma di spesa, rimborsabile in 7 anni.
Il mutuo agevolato può trasformarsi in fondo perduto in funzione della velocità di intervento:
• 100% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 15 giorni
• 50% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 30 giorni
• 25% di fondo perduto se l’investimento si completa entro 60 giorni
Previsto un anticipo del 60% della spesa senza garanzie al momento dell’accettazione del provvedimento di ammissione alle agevolazioni. Il saldo arriverà a conclusione degli investimenti
• Iter di valutazione semplificato in 5 giorni Gli imprenditori interessati devono prendere subito contatto con l’ufficio in quanto la domanda può essere inviata dalle ore 12.00 del 26 marzo 2020 e la procedura di valutazione è a sportello.

COME PRESENTARE LA DOMANDA
La domanda può essere inviata esclusivamente online, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 26 marzo 2020. Per accedere alla piattaforma è necessario registrarsi nell’area riservata di Invitalia indicando un indirizzo di posta elettronica ordinario. Per richiedere le agevolazioni sarà però necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). Ai dati inviati per via telematica sarà poi assegnato un protocollo elettronico. Chiaramente le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di arrivo, fino ad esaurimento dei fondi.

Di seguito il link di riferimento dell’articolo #Curaitalia Incentivi